
I viaggi con un passaporto occidentale sono un'occasione di apprendimento, opportunità lavorative o svago. Sono un mezzo per sottolineare uno status sociale. Ma cosa succede se non si ha un passaporto privilegiato? Shila ci spiega cosa accade quando si è costrette ad affrontare una migrazione. Gli enormi pericoli e le bestiali violenze dei centri di detenzione libici. Una storia che fa male come un pugno, che ci racconta cosa subisce chi non ha avuto il diritto di ricevere un visto per varcare i confini del proprio stato nazione. Ci lascia un senso di vuoto, ci spinge a chiederci cosa fare per abbattere questo muro invisibile ma mortale.
Un libro non si giudica dalla copertina è un progetto di Associazione 21 luglio con il sostegno di Unar, Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali.
